Le regole attuali prevedono che tutti i viaggiatori che arrivano in Islanda da aree a rischio per la COVID-19 debbano sottoporsi a 14 giorni di quarantena o scegliere lo screening per la COVID-19 alla frontiera. Attualmente, tutti i paesi e i territori sono definiti come aree a rischio. Tutti i viaggiatori in arrivo devono pre-registrarsi su covid.is I bambini nati dal 2005 in poi sono esenti. Per maggiori dettagli, visita il sito covid.is.
Lo screening dopo l’arrivo prevede un test alla frontiera (test PCR) e un altro test 5 giorni dopo se il primo test è negativo. Fino a quando non si ricevono i risultati del secondo test è necessario rispettare le regole della quarantena. Se il secondo test è negativo, la quarantena viene revocata.
I certificati di precedente infezione da COVID-19 in Islanda (test PCR positivo e/o presenza di anticorpi) sono stati accettati al momento dell’arrivo in Islanda per l’esenzione dai test e dalla quarantena in base alla presunta immunità per SARS-CoV-2/COVID-19. Secondo il governo islandese, dal 10 dicembre 2020 saranno accettati anche certificati stranieri comparabili provenienti dall’area SEE/EFTA, in base alla legge n. 1199/2020 .
Per certificato si intendono i risultati documentati di un laboratorio all’interno dell’area SEE/EFTA* o una conferma da parte del Capo Epidemiologo in Islanda. Le diagnosi cliniche non sono considerate valide.
I certificati possono essere in formato cartaceo o elettronico. Il controllo di frontiera valuterà se un certificato è valido e consulterà un rappresentante del Capo Epidemiologo (operatore sanitario) se necessario. La decisione finale sulla validità di un certificato è a discrezione del Capo Epidemiologo. Se un passeggero presenta un documento ritenuto non valido, ovvero se manca uno dei requisiti necessari, deve scegliere, come gli altri passeggeri in arrivo, la quarantena o il doppio test con quarantena più breve.
I seguenti certificati sono considerati una valida conferma di una precedente infezione da COVID-19:
- Risultato positivo del test PCR per la SARS-CoV-2/COVID-19 che ha più di 14 giorni.
- Presenza di anticorpi contro la SARS-CoV-2/COVID-19 misurata con un test sierologico ELISA.
Non sono accettati i test diagnostici rapidi (RDT) (test dell’antigene o dell’anticorpo).
Il certificato deve includere i seguenti dettagli:
- Essere in lingua islandese, danese, norvegese, svedese o inglese.
- Nome e cognome (come nei documenti di viaggio).
- Data di nascita.
- Quando è stato eseguito il test (data).
- Dove è stato eseguito il test (paese/città/indirizzo).
- Nome del laboratorio/emittente del certificato.
- Data del certificato.
- Numero di telefono del laboratorio o dell’autorità responsabile.
- Tipo di test eseguito (test PCR o test anticorpale con test ELISA/serologico**).
- Risultato del test (test PCR positivo per SARS-CoV-2 o presenza di anticorpi).
*EAndorra, Monaco, San Marino e il Vaticano.
**EIA, ECLIA, CLIA, CLMIA sono test equivalenti a ELISA